Polarity torrent

La replica delle macchine storiche Roland, pronta per essere installata (e non solo) nel nuovo System-1 conferma quanto affermato per il lancio della AIRA Series; molto probabilmente, nel futuro di Roland vedremo sempre più spesso sbilanciamenti verso il software e pochi – funzionali – apparecchi hardware mirati e/o riconfigurabili. A tutto vantaggio dell’utente.

La seconda puntata della saga Plug-Out parla dello storico SH-2, realizzato nel 1979 con doppio oscillatore più sub, struttura semplificata-ma-non-tanto, timbrica caratteristica Roland analog e un rapporto complessità/prestazioni di tutto rispetto. Il nuovo SH-2 Plug-Out è disponibile tanto nella versione da installare all’interno del System-1 quanto come “semplice” plug-in da caricare nelle più diffuse DAW commerciali.

Grazie alla meticolosa rimodellazione in tecnologia ACB (Analog Circuit Behavior), gli ingegneri Roland sono riusciti a recuperare tutte le nuances timbriche dello strumento originale, compresi il rombo della sub oscillazione e la caratteristica entrata della resonance sulle alte percentuali di reiniezione. In aggiunta, si è pensato di portare fino a 64’ l’escursione degli oscillatori, di integrare un secondo inviluppo , di sfruttare – già che ci siamo… – gli effetti interni al System-1, accoppiando il motore di sintesi con le pagine di reverb, delay, crusher. L’AutoBend sfrutta la reverse polarity per la modulazione.


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